Critiche
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(Piacenza, “Don Giovanni”)
“(...)Esorcizzando o diluendo la componente comica, a Monetti è venuto bene l’allineamento della vicenda al tragico (...). La concertazione volonterosa e motivata li portava in primo piano: l’orchestra Filarmonica Italiana, più scattante che in altre occasioni è stata guidata in una lettura incalzante ma ricca di particolari negli episodi cruciali in cui la lingua mozartiana affida la propria straordinaria incisività a una modulazione imprevista, a un contrasto dinamico, a un’originale condensato timbrico”.
Angelo Foletto “La Repubblica” (1991)
(Como-Alessandria, “La Traviata”)
“(...) Una menzione particolare va riservata all’ Orchestra Sinfonica di Piacenza diretta da Marcello Rota, che fin dalla sconsolata tenerezza del primo preludio si è rivelata una delle componenti più positive della rappresentazione, mostrando di saper rendere al meglio la scrittura quartettistica della nuova orchestra verdiana, introdotta proprio nel trittico operistico romantico “della mestizia” (...) in un gioco alterno di sonorità in cui al prorompente brio che investe la totalità degli strumenti si avvicenda la delicata risonanza di soli otto archi (...)”.
Mimma Caligaris “11 Piccolo” (1989)
(Como, “La Favorita”)
“Il timbro sonoro dell’Orchestra Lirico-Sinfonica di Piacenza risulta complessivamente morbido, il suono non prevarica il canto, neanche quando si gonfia nel “tutti” orchestrale, perchè il M°. Marcello Rota sfrutta la facoltà espressiva della musica mirata alla realtà teatrale: i voli leggeri degli archi, il timbro carezzevole dell’oboe, il suono caldo dei corni, i pizzicati delicati dell’arpa contribuiscono a descrivere un’ atmosfera dolce e vibrante (...)“.
“L’Opera” (1989)
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