(Zofingen – Svizzera, Una notte Italiana)

SUCCESSO ELVETICO PER L’ORCHESTRA PIACENTINA

“Un vero e proprio trionfo decretato dagli oltre 2000 spettatori che gremivano l’Auditorium di Zofingen, per il concerto, che aveva il suggestivo titolo “Una notte italiana” (...). Un’apoteosi di emozioni, che, alla fine, sono esplose in una lunga standing-ovation placata solo dal definitivo calar del sipario dopo un quarto d’ora di frenetici applausi. Per l’Orchestra Filarmonica Italiana, che quest’anno celebra i trent’anni dalla fondazione, quello di Zofingen non è un’altra affermazione internazionale da aggiungere al suo già ricco palmares, ma è un successo speciale perché conquistato in simbiosi con un altro piacentino, il maestro Vito Lombardi.


R. S. “Libertà” (2007)



(Roma – Brescia, Messa da Requiem – Dessì Armiliato)

“ Doppio “en plein” nel giro di pochi giorni per l’orchestra Filarmonica Italiana di Piacenza, che si è esibita a Roma e successivamente a Brescia cogliendo due successi consecutivi che vanno ad arricchire il già pingue palmares della formazione piacentina (...). A Roma l’Ofi, diretta da Marco Fracassi, ha eseguito la Messa di Requiem di Gaetano Donizetti nella stupenda cornice della basilica di Santa Maria in Ara Coeli (...). Basilica affollata di pubblico competente, che alla fine ha riservato particolari ovazioni (...). Il secondo pieno di applausi, l’Ofi l’ha conquistato (...) al Teatro Grande di Brescia con il concerto che aveva come protagonisti due grandi star, Daniela Dessì ed il tenore Fabio Armiliato. Sul podio il maestro Marcello Rota. Una serata che la stampa bresciana ha definito «magica» con due voci d’eccezione, un’orchestra di valore, un direttore di estrema sensibilità ed un programma fascinoso che ha mandato letteralmente in visibilio il pubblico del teatro Grande (esaurito) premiato, dopo la standing-ovation finale, con il Valzer dal Gattopardo di Verdi-Rota, che l’Ofi, sotto la guida del M° Rota, ha scandito con sognante levità completando la magia dell’intera serata”.


“Libertà” (2007)



(Piacenza – Brescia, Bella Addormentata)

“(...) l’esecuzione dal vivo da parte dell’Orchestra Filarmonica Italiana diretta da Viktor Ploskina ha conferito ancora più magia all’intero spettacolo. (...) Felice è stato anche l’incontro tra il maestro Ploskina e l’Ofi, che si è complimentato per la preparazione e la competenza dei musicisti”.

Arianna Belli “Libertà” (2007)


(Piacenza, Concerto di Capodanno)

L’OFI PER I COMMERCIANTI: SUCCESSO. TUTTO ESAURITO E CALOROSI APPLAUSI

“ (...) gli spettatori hanno ritrovato, mostrando grande piacere, l’Orchestra Filarmonica Italiana. La formazione piacentina, diretta da Marcello Rota, (...) è reduce da successi internazionali ed è tuttora impegnata in importanti progetti, che la portano ovunque. (...) l’Ofi, che sta festeggiando i 30 anni di attività, è tornata al “suo” palcoscenico, deliziando i suoi concittadini con armonie festose e trascinanti (...)”.

E. Bag. “Libertà” (2007)


(Firenze, Requiem Donizzetti)

“ Dopo la frizzante serata “tutto valzer” (...) al municipale di Piacenza (...) e fresca reduce dal successo della scorsa settimana al Teatro “La Pergola” di Firenze, dove (...) si è esibita in un concerto nell’ambito delle celebrazioni del 50° anniversario della scomparsa di Arturo Toscanini, L’Orchestra Filarmonica Italiana (...) che quest’anno festeggerà i 30 anni di fondazione (...)”.

M.R. “Libertà” (2007)


(Brescia - Teatro Grande, Dessì Armigliato)

DESSÌ E ARMIGLIATO, UNA COPPIA D’ORO

OTTIMI PROTAGONISTI, INSIEME ALL’ORCHESTRA FILARMONICA ITALIANA

(2007)


(Fiorenzuola, Traviata)

“ (...) ai cantori fiorenzuolani va riconosciuta l’abilità di essersi esibiti quasi alla pari con i professori dell’Orchestra Filarmonica Italiana (...) per i musicisti dell’Ofi basterà citare le impeccabili performances delle parti soliste (violini, flauti, clarinetti, ottavino) e il bell’impasto sonoro, ora brillante, ora languidamente morbido (...)”.

Mauro Bardelli “Libertà” (2006)


(Piacenza, Concerto di Natale)

“ (...) L’incipit dell’esecuzione ha visto impegnati l’Orchestra Filarmonica Italiana e il virtuoso trombettista Dante Daniele Pasciuta in un brano interamente strumentale, la sonata per tromba, archi e basso continuo in re maggiore di G. P. Telemann, serrato dialogo, non di rado acceso da toni veementi, fra archi e strumento solista (...)”.

Alessandra Gregori “Libertà” (2006)


(Vigoleno, Carmen)

“(...) la magistrale prova offerta da un direttore lirico di serie A come il bulgaro Julian Kovatchev alla guida dell’Orchestra Filarmonica Italiana (l’ottima prestazione offerta, sotto la sua guida, della compagine orchestrale piacentina, anche in sezioni, come quella degli ottoni, in cui le orchestre italiane mostrano sovente la corda, va sottolineata con forza)”.

Alfredo Tenni “Libertà” (2006)


(Lajatico, Andrea Bocelli in Concerto)

L’ORCHESTRA FILARMONICA ITALIANA E BOCELLI: SUCCESSO AL TEATRO DEL SILENZIO

“(...) accompagnato dall’Orchestra Filarmonica Italiana, con cui il tenore ha già collaborato, sia in tournée che in sala di incisione”.

“Il Tirreno” (2006)


(Egitto, ensemble fiati OFI)

“Tanti applausi e grande ammirazione nella terra dei faraoni per l’Ofi, l’Orchestra Filarmonica Italiana di Piacenza che ha concluso una mini-tournée in due tappe a Il Cairo e a Ain Soukhna (...). Presentandosi come ensemble di fiati (...) l’Ofi ha puntato tutto su un seducente repertorio di sicuro impatto completamente dedicato a brani di opere italiane (...). Autore delle trascrizioni Fabrizio Francia, violinista componente dell’Ofi, che ha già al suo attivo anche gli arrangiamenti e le strumentazioni per grande orchestra dei concerti e delle incisioni di Andrea Bocelli”.

R. M. “Libertà” (2006)


(Vigoleno, Carmen)

“(...) la magistrale prova offerta da un direttore lirico di serie A come il bulgaro Julian Kovatchev alla guida dell’Orchestra Filarmonica Italiana (l’ottima prestazione offerta, sotto la sua guida, della compagine orchestrale piacentina, anche in sezioni, come quella degli ottoni, in cui le orchestre italiane mostrano sovente la corda, va sottolineata con forza)”.

Alfredo Tenni “Libertà” (2006)


(Lajatico, Andrea Bocelli in Concerto)

L’ORCHESTRA FILARMONICA ITALIANA E BOCELLI: SUCCESSO AL TEATRO DEL SILENZIO

“(...) accompagnato dall’Orchestra Filarmonica Italiana, con cui il tenore ha già collaborato, sia in tournée che in sala di incisione”.

“Il Tirreno” (2006)


(Egitto, ensemble fiati OFI)

“Tanti applausi e grande ammirazione nella terra dei faraoni per l’Ofi, l’Orchestra Filarmonica Italiana di Piacenza che ha concluso una mini-tournée in due tappe a Il Cairo e a Ain Soukhna (...). Presentandosi come ensemble di fiati (...) l’Ofi ha puntato tutto su un seducente repertorio di sicuro impatto completamente dedicato a brani di opere italiane (...). Autore delle trascrizioni Fabrizio Francia, violinista componente dell’Ofi, che ha già al suo attivo anche gli arrangiamenti e le strumentazioni per grande orchestra dei concerti e delle incisioni di Andrea Bocelli”.

R. M. “Libertà” (2006)


(Campidoglio, Roma “Andrea Bocelli”)

TRA BOCELLI E L'O.F.I. LEGAME SEMPRE PIÙ STRETTO

“(...) si fa sempre più stretto il rapporto tra il tenore toscano e l’Orchestra Filarmonica Italiana, con attività anche all’estero e sede piacentina. L’Ofi è sempre più di frequente al fianco di Andrea Bocelli nelle più importanti tournée (...).

come quella tenuta recentemente al Campidoglio, trasmessa su Raiuno (...) che ha visto il tenore ringraziare l’Ofi pubblicamente per la qualità e l’impegno sempre al suo fianco. Successivamente Andrea Bocelli è stato in Libano (...). La Filarmonica Italiana ha accompagnato per due sere Bocelli e il soprano Tiziana Fabbricini. anche perché l’artista preferisce l’accompagnamento piacentino a qualsiasi altro”.

“Libertà” (2000)


(Lugo di Romagna, “Sogno di una Notte di Mezza Estate”)

“(...) Degna conclusione (...) per la Stagione 1993 del Pavaglione di Lugo (...).

L’ Orchestra Filarmonica Italiana, diretta da Marcello Rota, ha ben accompagnato i brani che richiedevano la musica dal vivo (...). Merito degli organizzatori è di aver saputo predisporre una serie di spettacoli ad alto livello; e merito del pubblico che ha mostrato di saperli apprezzare come si conviene”.

Tino Dalla Valle “Il Messaggero” (1993)


(Lugo di Romagna, “Sogno di una Notte di Mezza Estate”)

“(...) A sostenere il duplice ruolo di orchestra classica e orchestra duttile e malleabile moderna, pronta a suonare anche generi più avanguardistici è stata l’Orchestra Filarmonica Italiana di Piacenza, (...) diretta dal maestro Marcello Rota. (...) Il successo della serata va, dunque, ascritto anche all’O.F.I. che ha saputo tessere la narrazione musicale della vicenda, capace di metamorfizzarsi in una congerie di stilemi compositivi ed epocali, accomunandosi con sonorità calibrate, ben dosate e scintillanti, sonorità previste da Mendelssohn”.

“Libertà” (1993)


Novara, “Falstaff’)

“(...) IL navigatissimo maestro Nello Santi aiutato dalla sua abilità ed agguerrita conoscenza della partitura verdiana ha guidato l’Orchestra Filarmonica Italiana che ha reso le filigranate cangianze scritturali, la ricercatissima timbrica, e l’orchestrazione con attento controllo delle sonorità che ha coinvolto l’attentissimo pubblico (...)“.

G.G. Mi. “Libertà” (1993)


(Piacenza, “Nabuccodonosor”)

“Il coro del Maestro Regis, così come l’Orchestra Filarmonica Italiana sono riusciti, come non mai, con la direzione di Maurizio Arena, ad esprimere le loro potenzialità e a costruire sia la fitta tessitura entro la quale si articolano le arie, i recitativi dei singoli personaggi, sia a dar vita a quei grandi motivi dove il coro e l’orchestra diventano protagonisti assoluti come nell’ introduzione alla prima parte con l’aria “Gli Arredi Festivi.. .“ o nel meraviglioso “Va Pensiero. . .“ che la sera della prima è stato concesso come bis (...)“.

Stefano Sampaolo “Corriere Padano” (1993)


(Cremona, “Il Matrimonio Segreto”)

“(...) Decisamente buono il supporto strumentale fornito dalla Filarmonica Italiana, Orchestra formata da giovani ben preparati che hanno eseguito con grande freschezza e fluidità la partitura cimarosiana.

Decisa nell’insieme la direzione di Maurizio Benini, sia pur con qualche “scollamento” con il palcoscenico da ascriversi più a sporadiche disattenzioni dei cantanti”.